Go back

Capire e riconoscere i crimini d’odio

Corso di formazione online per organizzazioni della società civile e autorità pubbliche con focus specifico sul tema dei crimini d’odio di matrice anti-musulmana.

Per comprendere il fenomeno dei crimini d’odio, ridurlo e prevenirlo, e per offrire assistenza alle vittime, vi sono alcuni quesiti di fondo cui occorre dare una risposta:

Cosa sono i crimini d’odio?  Qual è  il loro impatto?  Quali sono i gruppi più colpiti?  Qual è la portata del problema in Italia e nel resto d’Europa?  Cosa sappiamo delle diverse motivazioni d’odio e di come si manifestano sul territorio italiano?  Cosa si intende per crimini motivati da pregiudizi di matrice anti-musulmana e di quali informazioni necessitiamo per riconoscerli e capirne gli indicatori specifici?  Come possiamo supportare le vittime e relazionarci con le comunità colpite?

Registrati ora: inizio corso 15 febbraio

Durata 4 settimane
Modalità Online
Partenza 15 febbraio
Impegno 2 ore settimanali
Metodo di studio e Materiali Video presentazioni, eBook, Quiz, Forum di discussione, incontri live
Lingua Italiano
Certificato Si

Registrati ora: termine per la registrazione 2 febbraio 2021.

Per una descrizione dettagliata del corso clicca qui.

Di cosa tratta questo corso?

In Italia i dati “ufficiali” sui crimini d’odio raccontano soltanto una piccola parte di una storia molto complessa. Per rispondere ai suddetti quesiti occorrono specifiche competenze e maggiore collaborazione tra tutti coloro che, a vario titolo, svolgono un ruolo nell’ambito delle iniziative volte a migliorare la segnalazione, la registrazione e la raccolta dei dati sui crimini d’odio.

C’è un ambito in cui è probabilmente ancora più difficile  trovare risposte rispetto alla prevalenza e all’impatto sull’insieme dei crimini d’odio, ed è l’odio contro i musulmani. La mancanza di dati e l’altissima percentuale di underreporting (mancanza di denuncia da parte delle vittime) rendono pressoché impossibile il tracciamento dei reati motivati da odio anti-musulmano e il loro impatto sulle vittime, le comunità e la società in generale.

La ricerca Facing all the Facts in Italia ha dimostrato come a buoni rapporti tra società civile e gli organi ufficiali, corrispondono generalmente migliori risposte al problema dei crimini d’odio. In Italia, l’osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (OSCAD)[1] ha compiuto progressi significativi nel migliorare i rapporti di collaborazione tra le autorità pubbliche e altri importanti stakeholder, come le organizzazioni della società civile (OSC) e l’ Ufficio Antidiscriminazioni Razziali (UNAR)[2]. Le OSC svolgono un ruolo fondamentale nel monitorare i crimini d’odio e nel fornire assistenza alle vittime. È cruciale che le OSC siano messe nelle condizioni di potersi relazionare con continuità e professionalmente con le autorità pubbliche e che la complementarità del lavoro di ciascuno venga compresa e sfruttata al massimo per un più efficace supporto alle vittime.

Facing Facts intende offrire un’opportunità di formazione online congiunta per OSC e Autorità pubbliche con lo scopo di fornire gli strumenti formativi necessari per comprendere i crimini d’odio e sviluppare piani di azione specifici. La formazione avrà un focus specifico sulla matrice anti-musulmana proprio per rispondere ai gap messi in evidenza.

[1] L’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori è incardinato all’interno del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale

[2] UNAR é L’Equality Body italiano incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità

Obiettivi formativi del corso

Ospitato dalla piattaforma di e-learning www.facingfactsonline.eu e basato sui rinomati corsi Facing Facts sui crimini e discorsi d’odio, il corso si prefigge i seguenti obiettivi formativi:

  • Comprensione e approfondimento del concetto di crimine d’odio e dei rilevanti standard internazionali;
  • Comprensione ed identificazione delle più comuni forme di crimini d’odio e il loro impatto sulle vittime e sulle comunità;
  • Approfondimento del fenomeno dell’odio anti-musulmano e le sue più comuni manifestazioni;
  • Approfondimento del concetto di intersezionalità e la sua applicazione nel supporto delle vittime;
  • Orientamento all’uso dei dati per affinare le tattiche di advocacy e in ultimo fornire sicurezza, supporto e giustizia alle vittime dei crimini d’odio.

Il corso si prefigge altresì di fornire uno spazio virtuale di confronto e dialogo con l’intento di incoraggiare il flusso informativo tra i diversi stakeholder, nonché la possibilità di migliorare i rapporti di solidarietà e collaborazione tra diverse OSC in Italia.

A chi è rivolto

Il corso è rivolto ad organizzazioni, individui ed istituzioni che intendono migliorare la loro conoscenza dei crimini d’odio e delle specificità dei crimini motivati da odio anti-musulmano per fornire un aiuto concreto alle vittime e ai gruppi di minoranza più colpiti.

  • Organizzazioni della società civile che monitorano i crimini d’odio e/o forniscono supporto alle vittime;
  • Attivisti e volontari che intendono dare vita ad iniziative di monitoraggio e/o supporto alle vittime;
  • Operatori di polizia che svolgono attività di prevenzione e contrasto ai crimini d’odio;
  • Autorità pubbliche e decisori pubblici preposti ad individuare soluzioni alla problematica dei crimini d’odio sia a livello locale che regionale o nazionale.

Tutor del corso

I materiali del corso sono stati sviluppati da esperti internazionali e partner Facing Facts.

Il tutor per questo corso sarà Melissa Sonnino che ha diversi anni di esperienza nel campo della formazione sul tema dei crimini d’odio. Si prevede la partecipazione ed interventi anche di rappresentanti dei gruppi e delle comunità coinvolte, con l’obiettivo di condividere esperienze dirette.

Metodo d’insegnamento

Il corso online ospitato dalla piattaforma di e-learning www.facingfactsonline.eu e sarà accessibile ad un massimo di 30 partecipanti.

La gran parte delle attività possono essere svolte autonomamente sulla piattaforma in maniera asincrona, in qualsiasi momento della giornata. Ogni settimana, per quattro settimane, verrà reso disponibile un nuovo modulo. Durante il corso, altamente interattivo, avrai l’opportunità di imparare con altri partecipanti, tutor e visiting professor attraverso i forum di discussione, quiz, video lezioni e sessioni live.

Ogni partecipante riceverà il supporto necessario affinché il corso risponda alle proprie esigenze formative attraverso casi studio e materiali selezionati.

Il corso richiede una partecipazione attiva sulla piattaforma e durante le sessioni live.

Cosa dicono i nostri studenti

Lasciatemi dire che la mia quarantena è stata molto più costruttiva partecipando a questo corso!

Frequentando diversi corsi su Facing Facts Online ho realizzato che la piattaforma copre una vasta gamma di opportunità di conoscenza su molti aspetti relativi al razzismo e come affrontarli.

Grazie mille per questo corso meraviglioso! I tutors sono stati eccellenti!

Posso ottenere un certificato?

Una volta completate tutte le attività sarà possibile ottenere un certificato di completamento del corso. Il certificato viene rilasciato in formato elettronico in versione PDF e in formato Moodle Badge che ti permetterà di inserire la certificazione sulle principali piattaforme social, come LinkedIn.

Il corso sarà accessibile ad un massimo di 30 partecipanti. Per registrarti al corso é necessario compilare il modulo di registrazione in questa pagina.

 

Il corso è finanziato dalla Commissione Europea,

Direzione Generale Giustizia e Consumatori.